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Bolletta e Costi

Quota Variabile (Energia) — Significato e Definizione

Sinonimi: costo al consumo, spesa materia prima

In breve (TL;DR)

Il costo che paghi rigorosamente in proporzione alla quantità di energia (kWh o Smc) effettivamente utilizzata.

Definizione completa

La Quota Variabile rappresenta tutte quelle voci di costo in bolletta (materia prima, dispacciamento, trasporto, parte degli oneri) che vengono moltiplicate e fatturate per i volumi esatti consumati. Se non consumi, questa quota vale zero. È il cuore dell'offerta a mercato libero.

Esempio pratico

Se il prezzo della materia prima è di 0,15 €/kWh e i costi di dispacciamento sono 0,02 €/kWh, per ogni kWh consumato pagherai 0,17 € di Quota Variabile.

Quando usare questo termine

Per le famiglie energivore o numerose, o per chi usa pompe di calore, la Quota Variabile costituisce la voce di spesa determinante. Abbassare il costo per kWh o per Smc è molto più impattante che risparmiare pochi euro sulla Quota Fissa.

Riferimenti normativi

È normato che le CTE e il portale ARERA devono esporre con chiarezza al cliente sia le stime della Quota Variabile che di quella Fissa per permettere la corretta simulazione del costo annuo.

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Domande Frequenti (FAQ)

Se spengo tutto in casa, la quota variabile è zero?

Esattamente. Ma attenzione ai consumi 'fantasma' degli elettrodomestici in stand-by: un impianto non è mai totalmente a zero a meno che non si stacchi il salvavita generale.

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