In breve (TL;DR)
Un contratto luce con tre prezzi differenti in base alla fascia oraria: picco feriale (F1), intermedio (F2) e notte/festivi (F3).
Definizione completa
La tariffa multioraria tripartisce il prezzo della materia energia in tre fasce distinte per incentivare al massimo lo spostamento dei consumi. F1 (ore di punta, 8:00-19:00 feriali) è la fascia in assoluto più cara. F2 (ore intermedie, 7:00-8:00, 19:00-23:00 feriali, e sabato 7:00-23:00) ha un prezzo di compromesso. Infine la F3 (ore notturne 23:00-7:00 feriali, più intera domenica e festivi 24h) è quella più scontata in assoluto.
Esempio pratico
Potresti trovare F1 = 0,18 €/kWh, F2 = 0,14 €/kWh e F3 = 0,09 €/kWh. Se programmi il caricabatterie della tua auto elettrica o della tua pompa di calore per accendersi matematicamente solo dopo le 23:00 della notte, pagherai sempre la tariffa minima possibile.
Quando usare questo termine
A differenza della bioraria classica per l'utente medio, la tariffa multioraria 'pura' si sta evolvendo ultimamente in piani dedicati ai possessori di veicoli elettrici, offrendo spesso sconti massicci o addirittura elettricità 'a costo zero' nelle ore della profonda notte (F3) in accordo a specifiche offerte green.
Riferimenti normativi
L'ARERA gestisce la definizione temporale ininterrotta a livello nazionale di F1, F2, F3 dal momento dell'introduzione dell'obbligo di sostituzione massiva in Italia di contatori elettronici atti alla lettura per fasce orarie da parte di E-Distribuzione.
Termini correlati nel glossario
Domande Frequenti (FAQ)
Le fasce orarie cambiano se cambia l'ora solare/legale?
Sì, il meccanismo di calcolo all'interno dei server del distributore locale è automaticamente sincronizzato con i fusi orari legali, per cui le fasce rimangono coerenti per l'utente (es. F3 inizia sempre e rigorosamente alle 23:00 sul proprio orologio).